Falso. La maggior parte delle infezioni — clamidia, gonorrea, HIV — spesso non dà alcun segno. Si possono avere e trasmettere senza accorgersene: per questo si fa il test anche quando va tutto bene.
Protegge moltissimo da HIV, clamidia e gonorrea genitali. Protegge meno da ciò che passa per contatto pelle-pelle (HPV, herpes, sifilide) e dalla gonorrea in gola, che può passare anche con saliva e baci profondi.
C'è una finestra. Il test da prelievo () è affidabile a 6 settimane (il CDC dice 45 giorni: tre giorni di differenza); i test rapidi dal dito o dalla saliva vanno confermati a 3 mesi.
No. Sono squilibri della flora normale, non infezioni trasmesse: non servono test IST né avvisare il partner.
Senza sintomi non sono raccomandati. La sierologia dell'herpes genera ansia e quasi un positivo su due può essere falso; l'Ureaplasma è un normale ospite del corpo e cercarlo porta solo a cure inutili.
La riduce sifilide e clamidia in gruppi selezionati, ma in Europa funziona poco contro la gonorrea (resistenze) e non è raccomandata di routine. Non sostituisce i test: solo su indicazione medica.
Per l'HIV sì. Ma il bacio profondo può trasmettere gonorrea in gola (evidenza emergente) e l'herpes labiale.
Le IST riguardano anche le persone anziane sessualmente attive e chi ha relazioni stabili quando cambiano gli equilibri. Conta cosa si fa, non l'età.
Testarsi è manutenzione della salute, come andare dal dentista. Quasi tutte le IST si curano o si controllano benissimo. Avvisare i partner è un gesto di cura, non una colpa: il partner non trattato è la prima causa di reinfezione. Una persona con HIV in terapia efficace, con carica virale non rilevabile, non trasmette il virus per via sessuale ().